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Richiesta audizione alle Prefetture Siciliane
Prot. n. 42/2010/NOM
Monreale (PA) 30 ottobre 2010
Alla cortese attenzione del Sig.
Prefetto di Agrigento Dott.ssa Francesca Ferrandino
Alla cortese attenzione del Sig.
Prefetto di Caltanissetta Dott. Umberto Guidato
Alla cortese attenzione del Sig.
Prefetto di Catania Dott. Vincenzo Santoro
Alla cortese attenzione del Sig.
Prefetto di Enna Dott. ssa Giuliana Perrotta
Alla cortese attenzione del Sig.
Prefetto di Messina Dott. Francesco Alecci
Alla cortese attenzione del Sig.
Prefetto di Palermo Dott. Giuseppe Caruso
Alla cortese attenzione del Sig.
Prefetto di Ragusa Dott. ssa Francesca Cannizzo
Alla cortese attenzione del Sig.
Prefetto di Siracusa Dott.ssa Carmela Floreno Vacirca.
Alla cortese attenzione del Sig.
Prefetto di Trapani Dott. ssa Marilisa Magno
Oggetto: Richiesta di audizione di una delegazione ANVU-SICILIA per problematiche relative al personale a tempo determinato e precario della polizia locale dei comuni della Sicilia, ed alla sicurezza del territorio.
-Vista la legge 30.7.2010 n° 122;
-Vista la Circolare dell’Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro della Regione Siciliana, del 13 agosto 2010 con Prot. N° 1283/Serv.V;
-Premesso che la normativa ut supra consente entro il 31.12.2010 ai Comuni di stabilizzare il personale precario con relativa collocazione in posizione giuridica professionale in fascia B del CCNL degli EE.LL.;
-Tenuto conto che la maggior parte dei predetti lavoratori precari, nel corso del tempo, è stata adibita nel ruolo e nelle mansioni in una categoria superiore alla “B”, e comunque tale da consentire lo svolgimento di funzioni di agente e di ufficiale di Polizia municipale, in seguito di P.M.;
-Tenuto conto che nel corso del tempo i Comuni, per sopperire a carenze di organico, ha massicciamente utilizzato i suddetti lavoratori, cosiddetti, precari;
-Che per l’effetto gli stessi, ad oggi, costituiscono, nell’organico della P.M. dei Comuni, quasi la terza parte di tutto il personale di P.M.;
-Che, in particolare, l’80% circa degli agenti destinati alla sicurezza delle scuole ed al controllo della viabilità, è costituito dal predetto personale precario;
-Che ai sensi della legge sopra citata che prevede, al momento della stabilizzazione, la cristallizzazione della posizione giuridica al momento in cui venne instaurato il rapporto di lavoro precario con l’Ente utilizzatore;
-Tenuto conto, quindi, che questi attuali operatori di P.M., retrocedendo in fascia “B” non potrebbero più svolgere la funzione di agenti di P.M. ed in particolare le mansioni di addetto alla sicurezza delle scuole ed al controllo della viabilità;
-Che tali funzioni, per quanto detto sopra, non possono essere svolte da altri soggetti in quanto le piante organiche dei vari Comuni sono state, nel tempo, formate e modificate per la presenza dei “contrattisti” quali agenti di P.M., senza procedere, quindi, a nuovi concorsi;
-Tenuto conto che la situazione economica e finanziaria italiana non consentirà, nei prossimi dieci anni, ai vari Comuni la possibilità di assumere nuovo personale per adibirlo alle funzioni di agente di P.M.;
-Tenuto conto che sarà discussa e successivamente votata all’A.R.S. un provvedimento normativo avente ad oggetto la soluzione del problema ut supra;
-Premesso che dal “Se e dal Come” verrà approvata la suddetta legge, dipendono eventuali futuri problemi per la sicurezza e l’ordine pubblico nei vari Comuni siciliani;
P.Q.M.
Si chiede alle Loro Eccellenze in indirizzo, un urgente incontro con una delegazione di questa Associazione Professionale al fine di potere rappresentare, con cifre e numeri, il pericolo per la sicurezza e l’ordine pubblico che l’applicazione della suddetta normativa comporterebbe nei vari Comuni ed, in particolare, nelle adiacenze delle scuole che rimarrebbero del tutto prive di ogni e qualsiasi controllo, e per la viabilità che rimarrebbe affidata, in assenza di agenti del traffico, alle “coscienze civili” degli utenti della strada.
IL SEGRETARIO NAZIONALE
E
PRESIDENTE REGIONALE
Dott. Castrense GANCI
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