ANVU Sicilia al fianco della comandante Gaetana Ponzio: «Non bastano le dichiarazioni di solidarietà. Occorre una risposta istituzionale forte e concreta».
Un episodio di estrema gravità scuote Castel di Iudica e l’intera comunità della Polizia Locale siciliana. Nella frazione di Giumarra, un incendio ha distrutto l’automobile personale della comandante della Polizia Locale, Gaetana Ponzio. La vettura, una Toyota RAV4, si trovava custodita all’interno di un garage. Le indagini sono affidate ai Carabinieri, ai quali spetterà accertare l’esatta origine del rogo e verificare l’eventuale collegamento con l’attività istituzionale svolta dalla comandante. È quindi necessario attendere gli esiti investigativi prima di formulare conclusioni definitive. Ciò non impedisce, tuttavia, di riconoscere fin da subito la particolare gravità dell’accaduto e il clima di forte preoccupazione che inevitabilmente ne deriva.
ANVU Sicilia esprime la propria piena e incondizionata solidarietà alla comandante Gaetana Ponzio, alla sua famiglia, agli appartenenti alla Polizia Locale di Castel di Iudica e all’intera Amministrazione comunale. Qualora fosse confermata la matrice dolosa e intimidatoria, non ci troveremmo davanti a un semplice danneggiamento, ma a un attacco diretto contro chi rappresenta quotidianamente le istituzioni e assicura il rispetto della legalità sul territorio.Colpire l’automobile di un comandante della Polizia Locale significa tentare di intimidire non soltanto una persona, ma un’intera istituzione. Significa provare a condizionare l’azione amministrativa, indebolire la presenza dello Stato e trasmettere un messaggio di paura a tutti coloro che ogni giorno indossano una divisa.
Un messaggio che deve essere respinto con fermezza.
La Polizia Locale è oggi impegnata in attività sempre più complesse: sicurezza urbana, polizia giudiziaria, controlli amministrativi, tutela ambientale, contrasto all’abusivismo e presidio quotidiano del territorio. Proprio questa presenza capillare espone comandanti e operatori a pressioni, minacce, aggressioni e tentativi di delegittimazione che non possono più essere considerati semplici rischi del mestiere.
Per questo motivo, alle indispensabili manifestazioni di solidarietà deve seguire una risposta concreta.
ANVU Sicilia chiede che venga fatta piena luce sull’accaduto nel più breve tempo possibile e che le autorità competenti valutino ogni opportuna misura di tutela nei confronti della comandante e del personale interessato. È necessario che le istituzioni, a ogni livello, facciano sentire una presenza forte e visibile, affinché nessun appartenente alla Polizia Locale venga lasciato solo nell’esercizio delle proprie funzioni. Condividiamo le parole del sindaco di Castel di Iudica, Ruggero Strano, che ha affermato con chiarezza: «Non ci faremo intimidire».
La legalità non può arretrare. Le istituzioni non possono essere costrette al silenzio. Chi serve lo Stato deve sapere di poter contare sulla protezione e sulla vicinanza concreta dello Stato. Alla comandante Gaetana Ponzio rivolgiamo un messaggio netto e sincero:
NON È SOLA. TUTTA LA POLIZIA LOCALE SICILIANA È AL SUO FIANCO.
Nessuna minaccia, nessuna violenza e nessuna intimidazione potranno fermare chi ogni giorno difende la legalità, tutela i cittadini e rappresenta con dignità le istituzioni.
Dott. Giovanni Battista D'AMICO
Il Presidente ANVU - Regione Sicilia
Fonte della notizia: “La Sicilia”, 24 agosto 2026 – Incendiata l’auto della comandante della Polizia Locale di Castel di Iudica.

